Alitosi, cause e rimedi contro l’alito cattivo

 

L’alitosi – o alito cattivo – è una condizione molto frequente, in grado di riguardare tutti gli esseri umani con periodicità e incisività variabili.

Si tratta, in evidenza, di uno scenario piuttosto sgradevole e imbarazzante, che può costituire una barriera o un freno per le comuni relazioni sociali. Legato a molteplici fattori, questo problema è infatti contraddistinto da un’emissione di cattivo odore dalla bocca: un vero e proprio disagio che, nelle sue forme più croniche, può non solamente essere una determinante di allontanamento relazionale, quanto anche la spia di un problema che varrebbe la pena approfondire.

Cause dell’alitosi

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L’alitosi può essere determinata da numerosissimi fattori. Una prima area di determinanti (fortunatamente, la più comune) è tuttavia ben ascrivibile agli aspetti legati all’alimentazione, con conseguente assunzione di particolari alimenti che favoriscono il cattivo alito: si pensi alla cipolla, all’aglio, ad alcuni tipi di condimenti, e così via. In questo caso è di norma sufficiente una corretta igiene orale e un po’ di moderazione nella propria dieta, per debellare lo sgradito fenomeno.

Altre volte tuttavia l’alitosi può essere determinata da altri fattori come, ad esempio, le malattie dentali: dalle carie ai pulpiti, dai denti “marci” alla parodontite, sarebbe bene cercare di procedere a una pronta analisi dal proprio dentista di fiducia al fine di non correre il rischio di trascurare delle patologie che, alla lunga, potrebbero creare seri pregiudizi per il benessere di tutto l’organismo. In merito, ricordiamo altresì che una scarsa igiene orale, con lavaggi dei denti non proprio “frequentissimi”, e altrettanto scarso utilizzo del filo interdentale, possono rappresentare cause comuni di alitosi.

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Ulteriormente, ricordiamo fin da questa fase d’approfondimento che l’alitosi può essere determinata altresì dall’assunzione di farmaci antibiotici, da antidepressivi, di diuretici e di antipertensivi: in questo caso non vi rimane altra cosa da fare che parlarne apertamente con il vostro medico, e cercare di comprendere se il farmaco possa essere sostituito o se vi siano altri rimedi medici appropriati.

Si tenga infine conto che l’alitosi a volte può essere determinata dall’esistenza di problemi anche di grave natura, come quelli che possono colpire l’apparato digerente (si pensi a acidità di stomaco, alterazioni digestive, reflusso gastroesofageo, ulcera peptica), a quello respiratorio (polmonite, sinusite, rinite, tonsillite) e a quello renale (insufficienza renale).

Cosa fare per debellare l’alitosi

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Fin qui, l’alitosi e le sue principali determinanti. Ma cosa è possibile fare per cercare di debellare questo disturbo? Ecco una serie di facili rimedi che vi consigliamo di far vostri il prima possibile:

  • Bere molta acqua: cercate di mantenere gli opportuni livelli di idratazione, e fare in modo che la bocca sia sempre umida. La presenza della saliva può infatti contribuire a ripulire il cavo orale e i denti, facilitando quindi la rimozione e l’allontanamento dei batteri che sono alla base dell’alitosi. La dose consigliata è di due litri al giorno. In questo modo, riuscirete a prevenire la secchezza delle fauci e, contemporaneamente, garantire la giusta liberazione del vostro corpo dalle tossine.
  • Lavare i denti: lavarsi i denti immediatamente dopo il risveglio al mattino può contribuire a mantenere a lungo un alito fresco. È infatti proprio nelle primissime ore del mattino che l’alitosi ha maggiore probabilità di insorgere, considerato che durante la notte la salivazione è molto più bassa, e i batteri hanno via libera. Pertanto, largo utilizzo di dentifricio e spazzolino al risveglio. A proposito di igiene orale, procedete con il lavaggio dei denti almeno tre volte al giorno e comunque al termine di ogni spuntino. Procedete inoltre a passare il filo interdentale negli spazi tra i denti, e utilizzate il collutorio rinfrescante per sciacquare la bocca. Per quanto concerne in particolar modo i dentifrici fruiti, cercatene uno al fluoro, che possa aiutarvi a prevenire la formazione di carie.
  • Mangiare lentamente: mangiate lentamente, masticando ogni boccone almeno 10 – 15 volte prima di deglutirlo. In questo modo favorirete la digestione degli alimenti.
  • Masticare chewing gum: per avere una maggiore sicurezza di sé, o se avete il timore che il vostro alito non sia propriamente floreale, o ancora se avete mangiato fuori casa e non avete la possibilità di lavarvi correttamente i denti con lo spazzolino o con il dentifricio, potete masticare un chewing gum, rigorosamente senza zucchero. L’abuso di chewing gum non è certamente appropriato per la vostra igiene orale, ma a mali estremi sarà possibile comunque cercare di porre un rimedio pronto quale quello di cui sopra.
  • Andare dal medico: se l’alitosi è un fenomeno persistente, vi consigliamo di recarvi prima dal dentista (al fine di comprendere se vi possano essere delle cause legate a carie o altre malattie dentali) e quindi dal vostro medico di fiducia. In questo modo avrete l’opportunità di scoprire alla radice la malattia che ha originato l’alitosi e, naturalmente, procedere alla sua eliminazione.

Cosa non fare contro l’alitosi!

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Cerchiamo ora di comprendere che cosa sia meglio NON fare se si vuole efficacemente contrastare l’alitosi:

  • Fumo: il fumo è un profondo nemico del proprio corpo. A causa delle tossine in esso contenute, infatti, il fumo può essere una determinante fondamentale dell’alito e dell’odore sgradevole. Come se non bastasse, il fumo favorisce la secchezza delle fauci che, come abbiamo già avuto modo di comprendere qualche riga fa, è una delle cause principale di aggravamento dell’alitosi. Smettete quindi di fumare: il vostro organismo (e anche il vostro portafogli) ve ne sarà grato.
  • Collutori: qualche riga prima abbiamo visto come sciacquarsi la bocca con del collutorio sia certamente un appropriato metodo per cercare di rinfrescare la propria cavità orale. Al termine di un accurato lavaggio, si tratta dunque di un’arma molto importante per garantirsi una migliore consapevolezza di salute. Attenzione tuttavia a non esagerare, visto e considerato che uno smodato utilizzo di collutori e di sostanze antisettiche può alla lunga incidere negativamente sulla freschezza dell’alito, a causa degli oli essenziali che sono presenti nei collutori, i quali – esercitando una funzione astringente – possono finire con il ridurre la salivazione e, in ultima istanza, favorire l’alitosi.
  • Diete: le diete i digiuni non sono certamente di buon auspicio per l’alitosi. Cercate quindi di comprendere con il vostro medico dietologo se sia il caso di accompagnare il digiuno con qualche buona pratica che possa evitare l’insorgenza del problema.
  • Alcol: così come il fumo, anche l’alcol può essere un brutto nemico da combattere contro l’alitosi. Cercate insomma di evitare gli alcolici o, quanto meno, limitarli per quanto e fino a dove è possibile.

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Alimentazione per combattere l’alitosi

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Da quanto abbiamo sopra esposto risulta piuttosto evidente come l’alimentazione possa influire in maniera fin troppo significativa sull’alitosi, divenendo la prima motivazione di formazione di questo disagio. La dieta può infatti influire enormemente sulla freschezza dell’alito, e pertanto vi consigliamo quanto prima di iniziare un’alimentazione sana e bilanciata, utile per prevenire l’alito cattivo. In sintesi:

  • Bere almeno 2 litri di acqua al giorno per idratare correttamente il vostro corpo e allontanare il rischio di secchezza delle fauci, uno dei principali problemi da affrontare per chi deve contrastare l’alitosi;
  • Assumere latticini acidulati, la cui acidità può favorire la digestione assicurando un alito più fresco;
  • Mangiare frutta e verdura cruda (come il sedano), per aiutare la bocca a rimanere fresca e pulita;
  • Evitare l’assunzione regolare di alimenti di difficile digestione, come sughi troppo complessi, fritti, alimenti ricchi di grassi;
  • Evitare l’assunzione di alimenti troppo ricchi di spezie, di aglio e di cipolla. Se proprio non ne potete fare a meno, potete abbinare queste spezie e queste sostanze con del prezzemolo;
  • Evitare di esagerare con il latte e i suoi derivati, poiché le proteine del latte sono particolarmente apprezzate dai batteri, che potrebbero utilizzarle per poter favorire la formazione di alito cattivo;
  • Evitare di esagerare con l’assunzione di alimenti che possano diminuire la salivazione, come quelli salati, o i cibi ricchi di zuccheri semplici;
  • Limitare l’assunzione di pesce e carni rosse conservate;
  • Limitare gli alimenti ricchi di tannini (tè, vino, cacao). Per questi alimenti, vale – a maggior ragione – la regola dell’equilibrio: bene in dosi contenute, ma non abusatene.

Curare l’alitosi con rimedi naturali

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L’alitosi può essere curata o attenuata attraverso dei rimedi naturali che possano efficacemente trattare il problema. Anzitutto, uno dei principali rimedi è quello di preparare un bel bicchiere di acqua calda, nella quale farete sciogliere un cucchiaino di aceto di mele e un cucchiaino di miele. In questo modo avrete un mix efficace per favorire la digestione, eliminando la formazione della conseguente alitosi.

Un rimedio naturale molto efficace consiste anche nella formazione di collutori naturali, a base di limone, mandarino, arancio amaro, o ancora quelli rinfrescanti a base di menta o eucalipto. Potete inoltre valutare la preparazione di tisane digestive a base di finocchio, anice, decotto di cumino: se non avete la sufficiente pazienza di prepararle a casa, potete comunque rivolgervi a una farmacia o a una erboristeria (o perfino ai supermercati più forniti) dove sono numerose le scelte in materia.

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Restando sempre in tema rimedi naturali per l’alitosi, le compresse Salva-Alito sono molto valide. Si tratta d’integratori alimentari sotto forma di compresse masticabili che grazie alla loro formulazione naturale effettuano un azione anti alitosi. Gli oli essenziali presenti nella formulazione agiscono neutralizzando gli odori, fungendo da deodorante del cavo orale. Gli oli essenziali contenuti sono quelli di liquirizia, cardamomo e menta, il tutto senza aggiunta di zuccheri.

Ad azione locale si può utilizzare il nettalingua. Si tratta di un antichissimo strumento della tradizione ayurvedica indiana usato per “raschiare” la superficie della lingua ed eliminare così le tossine e i microrganismi che si depositano sopra. Ad un primo sguardo può sembrare uno strumento strano, ma è facilissimo da adoperare ed è molto comodo.  Si tratta di un semplice filo di rame appiattito che si tiene per le estremità il quale va passato sulla superficie della lingua, raschiando con attenzione e delicatezza. Tramite questa piccola azione da svolgere solitamente al mattino, è possibile combattere l’alitosi e tutte le conseguenze che provoca l’alito cattivo. L’azione si svolge al mattino perché durante la notte si forma sulla lingua quella strana patina bianca, la quale è composta da tossine, i peggior nemici dell’alito cattivo.

Rimedi farmacologici per l’alitosi

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Se con una corretta alimentazione, uno stile di vita sano e i rimedi naturali non siete riusciti a sconfiggere l’alitosi, potete procedere con l’applicazione di un rimedio farmacologico (naturalmente, dopo aver sentito il vostro medico di fiducia). Una prima gamma di rimedi farmacologici sono relativi alla fruizione di specifici collutori come la clorexidina, il biossido di cloro, lo zinco, il bicarbonato, il cetipiridino.

Sono inoltre disponibili in farmacia dei prodotti per contrastare la gastrite, una delle cause più frequenti di alitosi. In questo caso, sarà possibile acquistare farmaci antiacidi, inibitori della pompa protonica, protettori della mucosa gastrica.

Aloe Fresh Alito Fresco è pratico deodorante ideale per combattere l’alitosi e neutralizzare i batteri che provocano l’alito cattivo. Ha un sapore di menta, è tascabile, senza gas, alcool e saccarina. La formula innovativa utilizza l’effetto tamponante del Chitosano, il quale neutralizza i batteri del cavo orale, responsabili della produzione delle sostanze solforate, caratteristiche dell’alito cattivo. Le proprietà disinfettanti del Tea Tree Oil e dell’estratto di semi di Pompelmo, e purificanti dell’Aloe Vera, aiutano a rendere il prodotto efficace.

Prevenire l’alitosi

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Come per ogni disturbo, la soluzione migliore è naturalmente quella di prevenire la formazione del disagio e, in questo caso, dell’alitosi. Meglio allora evitare di ricorrere tardivamente a dei provvedimenti contrastanti e, pertanto, procedere con il mantenimento di una sana igiene orale che possa essere contraddistinta dalla pulizia dei denti con dentifricio e spazzolino almeno tre volte al giorno e, comunque, una volta dopo ogni pasto. In questo modo riuscirete a evitare l’annidamento di dannosi batteri del cavo orale, e la formazione o il peggioramento di malattie dentali.

Inoltre, ricordatevi di sottoporvi a una seduta di igiene orale professionale una volta ogni 6-12 mesi, al fine di rimuovere la placca e il tartaro, che possono essere dei potenziali imputati dell’alito cattivo. Bevete molta acqua, mangiate correttamente, smettete di fumare, limitate l’utilizzo di alcolici e utilizzate il filo interdentale almeno una volta al giorno per poter migliorare la pulizia dei denti.

Fatto ciò, cercate – dopo qualche giorno o settimana – di comprendere se il fenomeno è ridotto, è identico o è addirittura peggiorato. Se l’alitosi è fisiologica – ovvero, dipende principalmente dall’assunzione di alcuni cibi nemici dell’alito fresco – il problema sarà non solamente facilmente mascherabile attraverso una accurata igiene orale, ma facilmente reversibile. L’effetto dell’alito cattivo svanirà infatti non appena l’organismo sarà in grado di eliminare completamente l’alimento “sgradito”.

Se invece l’alitosi dipende da una patologia del cavo orale, è probabile che una corretta alimentazione non sarà in grado – da sola – di debellare il problema. In questo caso si rende necessaria una attenta visita dentistica, e una correlata terapia (otturazioni, devitalizzazioni, ecc.). Il disagio di doversi sottoporre a simili trattamenti sarà naturalmente controbilanciato dal poter finalmente allontanare l’alito cattivo.

Se infine l’alitosi dipende da problemi gastrici, renali o respiratori, è indispensabile ricorre al proprio medico di fiducia. Solamente individuata la causa che sta alla radice del problema, e applicata una terapia medico – clinica di riferimento, sarà infatti possibile cercare di azzerare qualsiasi tipo di pregiudizio correlato all’alito cattivo.

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