Divieto di fumo, presto novità in arrivo!

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Le legge che vieta il fumo nei luoghi chiusi ha compiuto 10 anni. Un compleanno particolarmente importante, grazie anche alla quale il Servizio Sanitario Nazionale ha potuto festeggiare una diminuzione del 18% della prevalenza dei fumatori (dal 23,8% del 2003 al 19,5% secondo quanto afferma l’Istat), la riduzione dei ricoveri per infarto del 5% su base annua, e la diminuzione del 25% delle vendite dei prodotti di tabacco.

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A festeggiare è anche il ministro Lorenzin, che ha ricordato, attraverso il sito internet ministeriale, come “da molti anni il ministero è impegnato nella lotta contro questo nemico difficile da “abbattere”. La lotta al fumo ha rappresentato, fin dall’inizio del mio mandato, una sfida da accettare e, soprattutto, un obiettivo da perseguire con determinazione. Il fumo uccide, dobbiamo essere tutti consapevoli di questo. Sono convinta che sia fondamentale agire sui giovani in via prioritaria per evitare che i nostri ragazzi entrino nella spirale di questo vizio che, purtroppo, è tornato ad essere di moda tra loro. Dobbiamo fare in modo che non fumare divenga “cool” educando e informando adeguatamente i giovani” – ha poi proseguito il ministro, concludendo che – “L’ Organizzazione mondiale della sanità ha infatti rilevato come si determini una oscillazione a favore dell’abitudine al fumo quando vengono meno le campagne di sensibilizzazione“.

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Ad ogni modo, valutato che i risultati – pur positivi – non sono certamente sufficienti, il ministero ha predisposto nuove iniziative di prevenzione e di promozione della salute collegate al programma Guadagnare salute, e ai diversi Piani nazionali e regionali di prevenzione, sviluppatesi già nel corso degli ultimi 10 anni.

Ancora, il ministero ribadisce che è stata ampliata la tutela dei giovani mediante la legge che ha vietato il fumo anche negli spazi esterni di pertinenza degli istituti scolastici, e l’innalzamento ai minori di 18 anni del divieto di vendita dei prodotti di tabacco.

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C’è bisogno, tuttavia, di una maggiore consapevolezza dei danni del fumo e di un’azione più incisiva e coordinata da parte di tutti gli attori e portatori di interesse coinvolti, come, ad esempio, il Ministero dello Sviluppo Economico e quello dell’Economia” – ha poi concluso il ministero – “Altre possibili iniziative, il cui successo è documentato in altri Paesi, riguardano l’estensione del divieto di fumo in auto se vi sono bambini a bordo, ma anche negli stadi, nei parchi pubblici e nelle spiagge attrezzate, la regolamentazione delle “scene di fumo” durante i film e le serie televisive nazionali”.

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