Giornata mondiale della Sindrome di Down

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Oggi, 21 marzo, è la Giornata mondiale della Sindrome di Down, organizzata dal Coordinamento Nazionale Associazioni delle persone con la Sindrome di Down (CoorDown).

Questa particolare malattia, che colpisce numerose persone in tutto il mondo, è stata diagnosticata per la prima volta dal medico inglese John Langdon Down, da cui prende il nome, nel 1866. Identificata con maggior precisione cento anni dopo da Jerome Lejeune, questa patologia ha come caratteristica fondamentale la trisomia del cromosoma 21.

Oggi la Sindrome di Down può essere identificata in un bambino al momento della nascita o prima della stessa, mediante lo screening prenatale. Spesso le gravidanze con tale diagnosi vengono terminate anticipatamente.

Con tale giornata di sensibilizzazione, le associazioni che seguono i bambini con la Sindrome di Down vogliono porre l’attenzione sulla straordinarietà di questi bimbi cui niente può vietare di essere sereni, viaggiare, lavorare e vivere una vita speciale. Come tutte.

In proposito, ricordiamo come il tema scelto per la Giornata Mondiale della Sindrome di Down 2014 sia il diritto alla felicità e al benessere di tutte le persone che sono affette da tale sindrome. Fine ultimo di questa giornata di sensibilizzazione è pertanto quello di promuovere la cultura della “diversità” e l’integrazione nella società, e in particolar modo nel mondo della scuola e del lavoro.

In maniera ancora più specifica ricordiamo come la campagna di quest’anno sia partita da un’email inviata da una futura mamma in attesa di partorire un figlio con la sindrome di Down, recentemente inviata a CoorDown, responsabile della comunicazione di tale giornata di sensibilizzazione.

L’email, dal titolo “Che vita avrà mio figlio?” ha avuto la risposta migliore che potesse ricevere: quella di 15 ragazzi con la sindrome di Down, che hanno rassicurato la futura mamma della loro specialità. E voi che ne pensate? Perchè non provate a rispondere usando l’hashtag ufficiale dell’iniziativa, #DearFutureMom?

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